ISBN 978-88-909543-5-1 - € 15,00 - Pag. 148 - Fto. 15x21 - Copertina Plastificata lucida

Juanita si sveglia di colpo; è sull’asfalto, coperta di stracci, nel quartiere Tepito di Città del Messico, tra i clochard. Non ricorda nulla, nemmeno chi è. In questo quartiere che diventerà la sua casa e gli uomini che ci vivono, i suoi amici, Felipe, un protettore, le proporrà di diventare una escort in un albergo di lusso. Uomini ricchi e potenti ma profondamente delusi dalla vita vorranno incontrarla per confi darsi, aprire la loro anima e confessare il dolore di una vita priva di senso malgrado il denaro e il potere. Infatti troveranno in questa donna, discendente da una famiglia di Toltechi, una coscienza viva e sincera alla quale potranno confidarsi. Durante uno dei suoi momenti di libertà, Juanita incontrerà in un bar, Orazio, l’uomo di cui si innamorerà, senza che lui venga mai a sapere del suo mestiere. Un gioco sottile di relazioni umane nella società messicana che obbligherà Juanita a dare un senso alla sua vita.

 

“Il sesso è la forma di comunicazione più fi sica, la più intima... Forse ci si può spingere ancora oltre: il sesso è l’unico modo, per noi esseri umani, per contrastare la morte, perché attraverso il sesso doniamo la vita. Il sesso non è altro che la vita stessa.”


“La ‘parola di Dio’ usata per creare potere, per dominare, per dichiarare guerre ‘sante’, per tenere sottomesse in povertà intere popolazioni, alle quali si dice che questo è il volere di Dio e si promette, a compensazione, una vita migliore dopo la morte, un paradiso... Parole usate per rendere schiava e prigioniera soprattutto la donna, in ogni epoca e latitudine.” 

 

“Quando muore qualcuno che amiamo, le basi della nostra vita vengono scosse. Ogni volta che vediamo la morte rivelarsi, quel che ai nostri occhi si rivela, in realtà, è la precarietà della nostra personale vita. Il dolore e l’angoscia non sono dovuti solo alla perdita dell’altro, ma anche alla certezza della nostra fi ne... Bloccati dalla paura dell’ignoto, ci perdiamo l’essenza della vita, la sua gioia, la sua grazia e la sua estasi; né è pensabile raggiungere il tempio del divino, la verità assoluta della vita; il divino che è in noi.”

 

Adriana Maria Martino è nata a Napoli nel 1940. A venticinque anni si è trasferita a New York, da cui si è spostata, viaggiando in molte parti del mondo, affiancando queste nuove esperienze alla
cura della famiglia. Rientrata in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta, è vissuta dapprima a Roma e poi in Brianza, dove tuttora vive e lavora. Ha scritto anche Io Cerco Jolanda del 2007 (menzione d’onore al concorso “La Clessidra”, Terni 2008; partecipante al concorso “AlberoAndronico” di Roma), Il Sentiero Ritrovato (menzione d’onore al concorso ”La Clessidra”, Terni 2009; partecipante al concorso “AlberoAndronico” di Roma 2010; Premio Internazionale “Città di Cattolica”, Associazione Pagasus 2010) e Il Fallo Ignorante nel 2011 (menzione d’onore al concorso “Albero Andronico”).

L'undicesima nuvola
15,00 EUR
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ISBN 978-88-909543-5-1 - € 15,00 - Pag. 148 - Fto. 15x21 - Copertina Plastificata lucida

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